"INVENTATI
L’AMORE INSIEME A ME" è la storia di una donna talmente
innamorata dell’Amore e della vita, da deformarne la realtà.
Un giorno si convince di essersi inventata l’Amore e di poterlo
confezionare in tanti cartoccetti colorati. Questa sua invenzione fa il
giro del mondo, tanto da essere candidata al Premio Nobel; ma il premio
Nobel le verrà assegnato soltanto quando lei sarà in grado
di fornire la formula della sua invenzione.
In questa scalata dell’Amore, in questa corsa pazza della fantasia,
Gabriella (non a caso la protagonista si chiama come l’autrice)
fa rivivere, estraendoli dai suoi cartocci colorati, anche fatti e personaggi
incontrati nella sua giovinezza che chiama simpaticamente "li cocci
de ‘na vita".
Nella seconda parte, la protagonista, si trasforma in un guerriero sempre
in conflitto con la stupidità e l’ignoranza; subito dopo
afferma di essere un poeta e non un eroe ed il bisogno di risentirsi solamente
donna.
Queste due donne, sempre in competitività tra loro, non si escludono
mai a vicenda: la prima s’inventa l’Amore proprio perché
l’altra è fin troppo consapevole di cosa è la vita.
È nel fare il bilancio della propria vita che Gabriella afferma
che l’Amore che ricorre da sempre, non poteva raggiungerlo: l’Amore
vero è nato insieme a lei, gli altri l’hanno amata come hanno
potuto e saputo. La sua vita è una prateria e lei, come una Gazzella,
si farà scoppiare il cuore ma rifiuterà anche la gabbia
più dorata. Protagonisti insieme a Gabriella sono un paio di occhiali
rosa che l’aiutano in questa altalena fra il sogno e la realtà,
il suono di un pianino e la voce di lui. Questo Lui è sempre presente
e Gabriella ve lo farà vedere con gli occhi della fantasia: proprio
come l’Amore.
Abbiamo
chiesto a Gabriella in quale di queste due donne si identifica, quale
è la più sincera fino in fondo: quella del geranio o Gazzella?
Ci ha risposto con un sorriso.
Gabriella
Quattrini, autrice e interprete di "Inventati l’Amore insieme
a me", vuole dimostrare con questo suo lavoro che l’Amore è
una meravigliosa invenzione, una nostra esigenza di vita, in tesa come
sopravvivenza. L’autrice afferma che, nel momento in cui scatta
in noi il bisogno di amare, proiettiamo sull’oggetto del nostro
Amore, tutto quello che vorremmo l’altro avesse: in poche parole
gli regaliamo il nostro mondo. Ecco perché, se l’altro ci
delude, non è lui che è cambiato: ce l’eravamo un
po’ inventato.
Gabriella Quattrini, romana da sempre, più che scriverlo, si è
espressa pensando nel suo dialetto, colorando i suoi concetti con miriadi
di battute ironiche e amare che fanno sorridere ma soprattutto riflettere.
L’autrice riesce a semplificare al massimo questo suo concetto di
Amore come proiezione.
Come mai Gabriella Quattrini, poetessa, autrice di canzoni, commediografa,
si è trasformata in interprete di se stessa? -Sono diversi anni-
dice Gabriella -che ho scritto "Inventati l’Amore insieme a
me" ma nessuno mi ha mai preso sul serio. Amo questa mia creatura
che ho partorito con grande dolore, non potevo farla morire nel cassetto-
E poi prosegue -lo, sul palcoscenico, non potrò usare gli strumenti
e la tecnica di chi ha fatto sempre questa professione. Sul palcoscenico
porterò questo mio grosso bagaglio di fantasia: l’Amore farà
il resto-
Gabriella Quattrini si definisce un cantastorie e, proprio come un cantastorie,
accompagnata dal suono di un pianino, Gabriella vive e fa vivere ogni
volta, quella che lei chiama: l’assurda e crudele ballata della
vita.
Lodovico
Spataro
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