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LA MIA POSTA... |
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Original Message -----
From: Stefano D'Albano
To: gabriella.quattrini@virgilio.it
Sent: Wednesday, June 23, 2010 9:56 AM
Subject: Brava Bibì
Cara
Gabriella,
ti ringrazio per avermi donato copia del tuo libro “Il compagno Baiocchetto”
con cui confermi le tue qualità di narratrice d’eccezione che,
con una sintetica ma minuziosa descrizione dei luoghi d’infanzia, sa raccontare
storie di vita in un vertiginoso rincorrersi di ricordi, donando al lettore
la piacevole sensazione di ascoltarti immerso tra i braccioli di una comoda
poltrona.
Traspare, a volte, un rimpianto che altri poi non è che il desiderio
di una dimensione diversa e, più che perduta, smarrita e da ritrovare:
un rifugio dove godere di una stasi di raccoglimento per favorire il recupero
di una dimensione personale in cui riscoprire le sensazioni violentate dall’attuale
modo di vivere.
Continua a scrutare Piazza Bernini “da una fessura della tua persiana”
e vivi questa vita per quello che ci dà, ma guai a volerla capire: svanirebbe
l’incanto.
Nell’augurarti un sempre maggiore successo, non posso che complimentarmi
per l’ottimo lavoro da cui è scaturito un raccontarsi che, con
una genuina miscela di poesia e di prosa che sa di poesia, comunica malinconiche
immagini caricate di colori e concreti sentimenti individuali, tutti da gustare.
Brava Bibì!
Stefano
D'Albano
Giugno 2010
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Original Message -----
From: meg
To: gabriella.quattrini@alice.it
Sent: Saturday, December 05, 2009 8:25 PM
Subject: con affetto
ciao
Gabriella
come va?
scrivi ancora meravigliose poesie?
ho bisogno di nutrire ancora la mia anima
ho bisogno di te delle tue parole dei tuoi pensieri
del tuo amore
amica dei miei giorni tristi ed anche di quelli allegri
brava pittrice della vita
straordinaria amica delle donne
tu che con i tuoi occhi sai comunicare amore
tu che sei capace d'ascoltare
faccio spazio a te nel cuore mio
dove pochi affetti occupano posto
scrivi e facci dono io ti prego
aspetto e ti invio tutto l'affetto
Meg da
Foggia
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Original Message -----
From: doriana casadidio
To: gabriella.quattrini@alice.it
Sent: Wednesday, October 21, 2009 2:44 PM
Subject: libro
Cara
Gabriella, ho letto il tuo libro in due ore, sono entrata nella storia di Bibì
e me la sono trovata tra le braccia la sera che ho recitato le mie poesie in
piazza. Ho sentito la tua presenza dietro la finestra magica della tua casa,
quella finestra con le persiane chiuse che riesce a vedere il passato, il presente
e il futuro anche al buio. Ho sentito la forza di quella bambina che da sola
ha sfidato chi le imponeva di confondere la creatività con il male. Ho
sentito la tua musica, le tue voci che con altri suoni parlano anche a me quando
mi sveglio la mattina. Ho guardato la tua immensa femminilità che oltrepassa
i limiti ormonali e ti accompagna nel tempo e si muove ondeggiando con i tuoi
passi e con il movimento dei tuoi capelli leggeri. Grazie per la generosità
con cui comunichi emozioni. Un grande abbraccio,
Doriana
Note biografiche: attrice, doppiatrice, cantante, poetessa, autrice testi teatrali.
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Original Message -----
From: meg
To: gabriella.quattrini@alice.it
Sent: Friday, March 27, 2009 1:02 PM
Subject: ad una persona speciale
Gabriella
quando ti conobbi a Roma ad una mostra subito i tuoi occhi e la tua simpatia
illuminarono la mia anima grazie per i libri che mi regalasti e che spesso leggo
per deliziare il mio cuore Non dimentico la tua gentilezza e la tua sensibilità
che solo pochi possiedono Ti ho pensato spesso e dopo tanto ho trovato il coraggio
di scriverti
Non sono molto pratica di computer e spero che queste righe tu possa leggerle
se non ho sbagliato ad inviare la posta
Ti chiederai chi sono
Mi chiamo Margherita ti conobbi alla mostra del pittore Zahi Issa chissà
se ricordi questo piccolo scricciolino che ti si avvicinò timidamente
e che tu mettesti a suo agio con i tuoi modi gentili grazie Gabriella per me
la tua alba parla tutti i giorni alla mia vita non sai quanto calore mi regali
quanto amore e tenerezza non chiedere mai permesso per entrare nel mio cuore
Gabriella - un giorno forse ti spedirò i miei libri di poesie ed il romanzo
che sto scrivendo
scusa per il tempo che ho sottratto alla tua vita grazie ed ancora grazie di
vivere
la mia vita è buia - mi basta leggerti... vedo la luce.
Con affetto
Meg da Foggia
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Original Message -----
From: pino.nucifora@alice.it
To: gabriella.quattrini@alice.it
Sent: Monday, June 02, 2008 6:30 PM
Subject: Spam Alert: Che donna!
Dolcissima
Gazzella,
certo che ho ascoltato - e più volte - le 18 tracce del tuo "Con
gli occhi della mente", a cui ho personalmente aggiunto il sottotitolo
"E col talento di una donna artista". Non ho potuto scriverti prima
perché giungo ora dall'aver seguito a Venezia la mostra "Roma e
i Barbari" con la necessità di un pronto ritorno a Siracusa. Ma
ovviamente ho voluto cogliere il sano relax di una giornata festiva per esternarti
le mie considerazioni. Ti dico la prima, una riflessione: ma con Gabriella sarà
più eccitante e intrigante una notte d'amore fantasioso e appassionato
(senza limiti né confini, avrebbe cantato Battisti) oppure l'incanto
dell'ascoltare i tanti parti colorati della sua mente e del suo talento? Cioè:
è più importante "trattenere" in me l'idea di una gran
femmina che è un piacere già guardare e che molto volentieri spoglierei
degli abiti e certo non dell'anima oppure quella di una continua variazione
sul tema, di una voce che sembra condurti verso wilderness altrimenti irraggiungibili?
Di cosa farei a meno di costei?
La risposta non è facile, meno che mai dopo aver ascoltato il tuo gran
lavoro. Se qualcuno alla fine m'avesse chiesto quanti brani io avessi percepito
avrei risposto: uno solo, quello di una donna-femmina-signora-amante-artista-puttana-amica-complice,
arcobaleno dalle mille sfaccettature e sulla cui personalità mai mi sono
sbagliato. Sarà certo l'amore la molla, ma in te c'è la costante
esigenza di provare emozioni da motivazioni sempre nuove e diverse. Saranno
la cultura e il talento che ti fanno pervenire a immagini uniche, ma solo dalla
tua voce sensuale e vogliosa può giungere nell'ascoltatore l'anelito
a migliorarsi, a incontrarti, a fondersi col tuo mondo. L'accompagnamento delle
musiche giuste fa il resto, in un blend con la tua voce dal sapore vellutato
mai sopra le righe pur se umano, appartenente a una femmina di umani.
E ancora: come può, una sola persona (o una persona sola?!?) concepire
talmente tante immagini-incrocio con un background che sempre profuma di vita?
C'è Pirandello, c'è Caproni, c'è Villon, c'è Totò
serioso nella tua arte; ci sono secoli di poesia che, con sedimentazioni successive,
trovano in te un diuturno (tuttora incompiuto) work in progress per fortuna
non tutto cerebrale.
E giungiamo alla forza evocativa della parola: in te, mai nulla spunta per caso,
in te vi è la forza espressiva degli etimi elevata a sistema, in te tuttavia
mai nulla è preconfezionato come nei prodotti seriali. Perché
a fare da architrave vi sono il tuo vissuto, la tua veridicità, il tuo
desiderio ancor vivo, il tuo cuore "allargato", la tua poesia di un'esistenza
che sicuramente ci regalerà altri passaggi decisivi. C'è sempre
sete di nuovo, con te; c'è sempre la voglia che, svoltato un angolo,
ti si possa incontrare, perché l'arte possa rubare spazi persino alla
mente più fervida e libera.
Grazie di quel che fai, amore dei 5 sensi, grazie per avermi reso partecipe
di quel che sei. Con la reale certezza che le tue pagine migliori debbano ancor
essere scritte (e magari vissute...).
Un bacio
Pino Nucifora
Note biografiche: giornalista
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Fernando Luis Perez
Poza e Gabriella Quattrini
durante una lettura a Pontevedra (Spagna) - maggio 2007
From:
Fernando Luis Perez Poza
To: gabriella.quattrini@virgilio.it
Sent: Saturday, June 09, 2007 10:40 PM
Subject: A Gabriella Quattrini
|
A
GABRIELLA QUATTRINI |
A
GABRIELLA QUATTRINI |
Junio
2007©Fernando Luis Pérez Poza
Pontevedra. España.
www.eltallerdelpoeta.com (vedi link)
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Cara
Gabriella, sei riuscita a commuovermi.
Non per i tuoi sentimenti, dei quali conosco il modo e il tempo, ma per avermi
fatto provare, mentre leggevo “L’Angelo Burk”, l’illusione,
splendida, dell’esistenza di un universo giusto e buono. Per aver saputo
descrivere quello in cui forse tutti vorremmo credere, e averlo fatto sembra
vero e vicino. Per aver dato all’irrealtà quell’alone di
sogno che la rende viva solo per chi ha il dono di saper come entrarvi.
Per essere tra i pochi in grado di esprimere l’amore per l’amore,
senza artifici o compromessi, ma con quegli stupendi mezzi che, per chi li sa
usare, non si comprano e non si vendono: la musica, la poesia, la parola.
Queste tue favole fanno bene al cuore, e per questo ti voglio più bene.
Sandro Bari
Redattore capo della rivista “ Voce Romana”
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Original Message
From: circolo culturale telematico
To: gabriella.quattrini@virgilio.it
Sent: Wednesday, October 05 1:32 AM
Subject: a Gabriella da Alfredo
Gent.ma
Gabriella, così non può ricordarsi di me, ma… ci siamo conosciuti
proprio oggi!!! (ieri, per l’esattezza, sono passate poche ore di notte)
Il mio nome è Alfredo M. Barbagallo, ed oggi, invitato dal caro Giorgio
Carpaneto, ho potuto conoscere il Vs. circolo letterario, di cui da tempo sapevo,
e caso ha voluto io abbia oggi tenuto una breve conversazione sull’argomento
della Letteratura Fantastica, che con piacere ho visto da Lei –e dall’auditorio–
ascoltata con simpatia e attenzione.
Incuriosito dal suo nome, di cui tanto avevo sentito parlare, e dalla Sua arte,
mi sono andato a cercare sul web le Sue note, trovando… un miracolo di
poesie. Tenere, forti, esasperatamente vive, come le gemme di un albero a marzo.
Mi creda, ne sono rimasto stupefatto. Forse Lei poeta sull’intuito, basandosi
sul meraviglioso sentire femminile, ma sentire accostare amore e Pietà
–Pietà con la maiuscola, concetto e non capriccio, idea e non lamento–
mi ha colpito moltissimo.
Come le forti immagini coloristiche de “il barbaro negriero“ -più
un quadro che una poesia– a tinteggiare l’attenzione ipnotizzata
del lettore.
E’ così caro leggerla, ascoltarla, accostarmi con dolcezza e stupore
al suo cuore di liceale ed alle sue poesie di gigante, legate con un filo di
platino al parlare dell’Alba.
Non è che voglia aggiungere il mio modesto pensiero a chi avrà
meglio di me capito la Sua arte; ma Lei è una grande, profonda, tenerissima
Poetessa della vita e della parola, e sono così orgoglioso di averla
conosciuta.
A presto,
scusi e grazie
A Gabriella Quattrini con ammirazione
Alfredo M. Barbagallo
Note biografiche: storico, saggista, poeta.
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Original
Message
From: Anna Manna
To: gabriella.quattrini@virgilio.it
Sent: giovedì 17 novembre 2005 11.13
Subject: Un
pensiero per Gabriella
Cara
Gabriella,
il fatto è che sei simpatica! Come è simpatica la vita quando
c'è il sole, come quando ti piace il giorno che ti prepari a vivere,
quando dimentichi tutto e poi tutto ritrovi come prima.
A conoscerti si finisce per considerarti un sorriso, una stretta di mano, un
guizzo degli occhi capaci di dirti brava quando senti che il cuore s'è
impegnato in qualcosa che vale.
Reggi bene la scena, e i sentimenti li porti al guinzaglio come fossero tanti
cagnolini. Tutti i sentimenti, non parlo soltanto dell'amore. Anche il rispetto,
l'amicizia, la solidarietà. Ma su tutto mi piace il tuo sguado malandrino
quando strizzi l'occhio e sembri dire al mondo intero "E nò, a me
non mi fate scema!" Così, questa ventata di consapevolezza antica,
questo sapere tra le righe il mondo, ti rende un pò fata ed un pò
zia di tutti. Sono sicura che sai preparare deliziosi biscotti, che sai ricordare
momenti incantati, un pò come la vetrinetta buona del salotto che, quando
la apri, ti regala ancora il profumo dei cioccolatini che ha custodito per settimane.
Mi piace sorprenderti con le mie poesie, con i miei Balli in maschera -a proposito
ti ricordi che successo quando recitasti al Caffè Strega a Via veneto
quella mia follia di poesia, appunto Ballo in maschera?- con i miei innamoramenti
sulla carta. E tu che mi guardi un pò di traverso come una "fatina
al contrario" che cerca la realtà nel sogno!
Mi piace solleticare la tua curiosità, così la mia indole, multiforme
ed in continuo cambiamento, ti regala versi da leggere: ora d'amore, ora di
fede, ora di madre, ora d'innamorata. E tu? E tu mi credi sempre, e tu non mi
credi mai!
Questo doppio registro, questo profilo a double face, questo tuo ammiccare verso
l'incredulità e nello stesso tempo questo tuo abbandonarti comunque ai
miei versi, ebbene credo che questo tuo doppio sguardo sia la nota affascinante
della tua personalità. Così candida nell'adesione alla vita, gazzella
come ti chiami tu stessa, e così consapevole, così adulta, così
realistica. E' il tuo segno, il tuo karma, il tuo profumo. Le mie poesie bevono
questa doppia essenza e quando tu le leggi le svesti con l'ironia e le fai librare
nell'aria con l'incantevole, pudica, dolcemente fanciulla, capacità di
sognare!
Avrei voluto dirtelo a voce tutto questo, ma non c'è mai tempo per parlare
sul serio, così te lo invio per e-mail.
Anna Manna

Premiazione "Le rosse pergamene"
Note
biografiche: scrittrice, poeta, operatrice culturale |
|
| Riattiva
sottofondo |
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Original
Message
From: Maurizio Stasi
To: gabriella.quattrini@virgilio.it
Sent: giovedì 13 dicembre 2005 10.52
Subject: e l'alba parlò
Cara
Gabriella,
quando mi hai regalato
“e l’alba parlò”, non sospettavo che, in quelle tue
poche frasi, fosse racchiusa un’anima estremamente introversa, ignota
forse anche a sé stessa, ed è pertanto che sento il bisogno di
scriverti una lettera.
Nel prologo hai citato una massima, che rivela tutto il vissuto di un’anima
su cui il tempo ha inciso la mano sua, a caratteri di fuoco: “Ognuno di
noi… deve pagare onerose tangenti alla vita”.
E’ vero! Ciascuno di noi ha il suo bagaglio di gioie e dolori, e la Vita
non fa sconti a nessuno.
“Se vuoi essere libero, sii solo”. Non è una frase mia, ma
di Michelangelo.
Il genio, non può essere che solo, ma questo costa, costa moltissimo
e tu ne sai qualcosa!
Geni si nasce, ed è quasi una condanna come hai ben espresso in quella
frase: “Ho ereditato una scomoda eredità, la Follia”! E’
quasi una confessione amara la tua, ma è la verità. Il Genio è
al di fuori della massa, e chi ne è fuori non può essere che folle;
è la follia sacra degli antichi, quella che consentiva all’uomo
parlare agli Dei!
“La Fantasia mi ha salvato dalla pericolosa saggezza”.
La Fantasia, così come la Poesia, l’Ideale, sono le uniche cose
che restano alte e volano sopra il Mondo, sono le Muse, sacre, le uniche che
possono salvare l’Umanità e mantenerla viva.
Quando si perdono tutto finisce! Tu hai saputo resistere alla lusinga dell’omologazione
e mantenere intatta la ribellione: “Non ci sarà alcun punto che
metta la parola fine, ma ancora pagine bianche cui affidare i miei segreti”.
E’ l’essenza del tuo esistere, regalarti un sogno: “Vorrei
trasformare la mia vita in una bella canzone dove la poesia si sposa con la
musica”.
Cosa c’è di più bello che sposare la Musica al Verso e farne
una Canzone, indissolubile, che duri in eterno!
“Una bambina malata di Fantasia, costretta ad inseguire, per tutta la
Vita, un Amore metafisico proiettato fra le stelle”
Non avresti potuto sintetizzare te stessa in altra maniera!
Ma ecco che, all’improvviso, divieni donna, vera, tangibile, con tutte
le sue disillusioni ed il tuo dolore: “Bibì non andartene…
parlami del tuo angelo Burk… nostra madre è morta; sono sola”
La Bibì di due anni, che raffiora con i ricordi dell’infanzia perduta,
Burk, i sogni, le speranze, e quel grande vuoto per tua madre, un vuoto in cui
tu affondi la tua solitudine!
Ed ecco la donna viva, presente, la madre difronte al proprio figlio; una donna
che si confessa come in un diario segreto: “Inventare il mio giorno senza
scadenze, senza padroni, mi ha aiutata a restare giovane e viva” …
”Non posso affermare che vivere a modo mio sia giusto, posso però
assicurarti che non è facile”.
E poi la tua maternità, che esplode: “Vorrei che tu sentissi il
bisogno di correre da me, per chiedermi qualunque cosa,…vorrei regalarti
il mondo”!
Quale sentimento più bello che offrire tutto se stessi al proprio sangue!
Condivido totalmente tutto il tuo sentire ma, cara Gabriella, in una cosa hai
sbagliato. Quando sei andata a vedere tua sorella Paola che recitava nella commedia
–Un tram che si chiama desiderio-, sei rimasta colpita perché Blanche,
l’eroina interpretata da Paola, era tanto simile a te: “Una donna
bambina, che per non morire, costruisce attorno a sé un mondo di magia”.
Hai pensato quanto tu fossi tanto simile a quel personaggio assetato di magia
che non hai capito che in quel momento era stata Paola, là sulla scena
a recitare Gabriella!
Ciascuno di noi Gabriella, lascia un’orma. Questo costa moltissimo a chi
la imprime, ma l’orma resta, lì, imperitura; in tua sorella, là
sulla scena che fa vivere la Gabriella-Blanche così come in tutti noi,
che riesci ad affascinare, quando ci fai sognare con te, sul trapezio della
vita, vestiti da clowns, col tuo berretto a sonagli ed i voli misteriosi di
gabbiani fatati.
Grazie Gabriella!
Maurizio Stasi
Note
biografiche: pittore, poeta, opinionista, scrittore.
Professore Honoris Causa dell’Accademia di Boretto.
Direttore responsabile del Foglio Notizie: IL PUNGIGLIONE
*** *** ***
Cara
Gabriella,
con tutti i meritatissimi elogi, che sicuramente avrai ricevuto da critici affermati
ed importanti, capisco il poco valore che potranno avere le mie semplici parole
e tuttavia non posso fare a meno di esprimerti tutta la mia ammirazione per
la tua enorme capacità, non solo di sentire, ma di saper suscitare emozioni
così coinvolgenti e profonde.
Il pathos che tu sai creare, sia con i tuoi scritti che con la tua forte personalità
di poeta, di interprete, di artista a tutti gli effetti, è così
esaltante e piacevole che non ti si ringrazierà mai abbastanza per la
ricchezza di fantasia, di sentimento, di argomenti, di musicalità e di
lirismo che tu non tieni certo solamente per te ma elargisci con una generosità
difficilmente raggiungibile dalle rarissime persone dotate come te di queste
eccezionali qualità non solo personali, ma di grande dispensatrice di
comunicazione e di calore umano.
Sentirti recitare, specialmente le tue creazioni, mi dà la stessa sensazione
profonda, vivificante e rilassante al tempo stesso che sa infondermi, a volte,
l’ascolto di un concerto natalizio (è l’attuale momento a
suggerirlo forse) di quelli più memorabili che si tengono appunto solo
una volta l’anno nei luoghi e con i direttori più prestigiosi.
Io sono orgogliosa di potermi sentire tua amica.
Non voglio aggiungere altro, solo un forte abbraccio, tanti rallegramenti e
tanti vivissimi affettuosi auguri per l’imminente 2006.
Sinceramente Nuccia Rulli
Note biografiche: poetessa con all’attivo più di dieci pubblicazioni.
*** *** ***
Natale 2005
Carissima
Gabriella,
ti scrivo il mio pensiero sulla tua capacità di trasfigurazione interpretativa.
“Come l’innamorato che non riesce, talvolta, ad esprimere le emozioni
che lo dominano, per eccesso di sensazioni; così, lo stesso capita a
qualcuno molto preso dal fascino dell’interpretazione, quando ascolta
la parola che si fa suono, e la musica aderisce alla poesia, di una straordinaria
lettrice (in questo caso Gabriella Quattrini).
La seduzione della voce non è separabile dal brivido emanato da un verso
fatto sangue e vita. Lì c’è l’interprete o, meglio,
il poeta, anzi: il momento magico in cui l’autore ha provato il misterioso
impulso a scrivere; ed è un attimo che sembra farsi eterno, irripetibile.
Non è facile realizzare queste alchimie. Chi ci riesce (Gabriella Quattrini
ad esempio) nasconde un segreto che non potrà rivelare, e che noi ammiriamo
stupefatti. D’altronde Gabriella Quattrini scrive: “L’Amore,
Essenza della Vita, lo senti ma non lo spieghi: ci devi credere”; ed io,
parafrasando la splendida frase, dico:”L’Arte –come l’Amore–
essenza della vita, la senti ma non la spieghi: ci devi credere”. E Gabriella
ci coinvolge fino a farci credere in tutto ciò: interprete perché
autrice.
Ecco il suo segreto.
Un abbraccio
Aldo Onorati
note biografiche: poeta tradutto in quattordici lingue, saggista, critico letterario
*** *** ***
Original
Message Un
dolce Buon Natale a te, poetessa di luna, rimpianto e vita, di sorriso
ed entusiasmi accennati, di acute osservazioni vitali e cosmiche, di
appoggio per le vite giovani e sostegno per le andate, un dolce Buon
Natale ad una Pittrice di Parole che inserisce una luminosità
galattica nelle azioni quotidiane e nelle serate sensa senso, sino a
sollevare la banalità dal suo regno, ed a colmarla di incensi
spirituali. |
*** *** ***
Gabriella,
ho letto con vero interesse la Sua “e l’alba parlò”.
Ora, io che sono una “tacitiana” per nascita, studi e propria vera
natura, mi sono trovata nel bel mezzo di una sfida intellettuale, nella scoperta
di colei, che, in diciotto paginette, sarebbe riuscita a scrivere la sua biografia.
E l’alba ha parlato, e come! Dovrei mandarLe un grazie, invece sa che
voglio fare? Aprirò il palmo della mia mano sinistra, vi deporrò
al centro un bel bacio, poi con un soffio supersonico lo spedirò verso
l’alto. Si, proprio verso il Creatore, il quale al tempo, mettendosi all’opera
della creazione di Lei, si sarà certamente divertito, e contento del
buon risultato, con un bel sorriso bonario, ha riempito la sua creatura con
lo stesso Amore di cui è oggetto l’universo intero. Poi ha sussurrato:
”dài piccola, avanti da sola!”.
Così tesi su antitesi, oggi Lei è quella Gabriella Quattrini che
onora con la sua arte impareggiabile la classe dei Poeti e l’Urbe stessa.
Come la vedo io?
Ma con Johann Wolfagang von Goethte “Du bist ein weisses Papier wo die
Engeln schreiben.
(Tu sei un bimbo, un foglio bianco, dove gli angeli scrivono)
Quanto Le dovevo, mi stia bene, Signora.
Antonietta Marcucci
Note biografiche: la sua lettera parla per lei.
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